La Storia

Tra i pionieri del terzo settore a Milano e dintorni - Dal 1982 al 1990

La Strada nasce come associazione di volontariato agli inizi degli anni ‘80, in alcuni locali della Parrocchia San Galdino di Milano, in un quartiere periferico (via Salomone, Ponte Lambro), caratterizzato da elevati tassi di disagio sociale e devianza.

Nei primi anni molte persone - soprattutto giovani - si mettono a disposizione: all'inizio sono guidate da un sacerdote, animate dal desiderio di fare del bene, sostenute da una forte carica ideale e dalla comune passione per l'uomo.
A differenza di molte altre realtà simili, La Strada non si attiva per affrontare un problema specifico, ma per rispondere ai diversi bisogni incontrati: adolescenza abbandonata, tossicodipendenza, disoccupazione, povertà materiali e morali di ogni genere.

Sperimenta le prime forme di accoglienza residenziale all'interno della casa obiettori di via Zama, apre nel quartiere un primo centro di aggregazione giovanile, tuttora esistente, attività di doposcuola, laboratori di formazione e inserimento lavorativo per ragazzi in difficoltà sperimentando prime azioni di coesione sociale e l’apertura di una delle prime case di accoglienza per tossicodipendenti in brianza.

Le persone coinvolte sentono crescere la passione per quanto realizzano con e per gli altri e alcune decidono di impegnarsi a tempo pieno, al di là dell'anno di servizio civile o dell'iniziale e limitato impegno di volontariato. Ciascuno contribuisce a costruire, secondo le proprie capacità, sensibilità ed il proprio carisma, un pezzo dell'opera sociale che va via via prendendo forma.

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Cresciuti e moltiplicati - Dal 1991 al 2010

L'entusiasmo delle persone coinvolte e il comune il desiderio di consolidare le molteplici attività realizzate in un decennio, portano alla creazione di altri servizi e alla nascita di nuove realtà giuridiche.

Nel 1993 la cooperativa sociale La Strada raccoglie, organizza e sviluppa le attività educative e di accoglienza sino a quel momento gestite dall'omonima associazione di volontariato.

Nascono le cooperativa Galdus e l'Orto Botanico per sviluppare le attività produttive nei settori della grafica e del giardinaggio.

Vengono aperte nuove attività e servizi: la casa per malati di Aids di Aizurro, il post-comunità di Verderio Superiore, la casa vacanze di Tamarispa – in Sardegna –, la comunità per minori di viale Corsica a Milano, molti centri educativi in diversi paesi della Brianza, gli alloggi per senza fissa dimora a Milano, il Centro Tiama per la tutela di minori vittime di maltrattamenti e abusi, il Centro In-presa per la formazione e l'inserimento lavorativo di ragazzi a rischio, ecc.

Nel tempo La Strada funge da punto di riferimento per diverse realtà, è il caso della cooperativa sociale La Vela – che gestisce una casa alloggio famigliare per minori – o dell'associazione Centro di Solidarietà San Martino, che si occupa dell'integrazione sociale di extracomunitari.

Numerosi riconoscimenti pubblici testimoniano il valore delle opere realizzate dalla Strada: nel 1993 l'associazione ottiene il riconoscimento di Ente Morale a carattere nazionale, nel 1997 il Comune di Milano assegna alla Strada l'“Ambrogino” e nello stesso anno il Cardinale Martini la invita a portare la propria testimonianza all'annuale Festa delle Opere di Solidarietà della Diocesi di Milano. Sempre nel 1997 La Strada ottiene la convenzione con il Ministero per 40 obiettori di coscienza e pubblica con la Curia di Milano alcuni libri sul tema dell'educazione.

La Strada attraversa anche momenti difficili e faticosi: all'inizio del 1998 un incendio danneggia gravemente la comunità per malati di Aids e provoca la temporanea sospensione del servizio, nello stesso anno a Milano l'Aler – proprietaria dell'edificio di via Zante, che ospita la sede centrale della Strada e numerosi corsi di formazione – chiede con insistenza la restituzione dell'immobile, fino alla procedura di sfratto.

Ma di fronte a queste prove si avvera il detto: “per ogni porta che si chiude, un portone viene aperto”. Infatti nel 1998, grazie alla disponibilità delle Suore Rosminiane, La Strada acquisisce la sede di via G.B.Piazzetta 2 a Milano. E' una tappa fondamentale della storia del Gruppo, che permette di consolidare le attività – soprattutto di formazione – e di radicarsi ulteriormente nel territorio cittadino.

Nel 2008 vengono ampliate ulteriormente le attività di accoglienza con l'apertura di due nuovi servizi: il centro diurno Dedalo per ragazzi sottoposti a percorsi alternativi alla detenzione e la casa alloggio per mamme e bambini Casa Mia e nel 2010 si sviluppa l'area "adulti", in particolar modo il settore dell'housing sociale.

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Nuovi bisogni e nuove sfide per il welfare del terzo millannio - Dal 2011 ad oggi

Gli enti del terzo settore sono chiamati ad essere protagonisti di una sfida: il passaggio dal welfare state alla welfare society.
La crescente dichiarazione di “partecipazione” e di “governance” ai processi di programmazione pubblica da parte delle istituzioni, dove diventano fondamentali la “regolazione dei processi” nel welfare locale e la verifica puntuale della partecipazione da parte dei diversi soggetti della società civile impone ad enti come La Strada che si occupano dei bisogni emergenti delle persone in difficoltà, nell’accoglienza, così come nell’educazione, nell’integrazione e nella coesione sociale, di essere sempre più co-attori, coordinando le loro azioni in modo fortemente sinergico ed integrato con gli altri attori del sistema.
E’ a partire da questi anni che La Strada si sperimenta nella creazione di Imprese sociali e Associazioni Temporanee di Scopo insieme ad altri enti partner per la gestione di servizi vari: dalla custodia sociale degli anziani, all’erogazione di attività ricreative, culturali e del tempo libero, ad attività educative nei confronti dei giovani, coesione sociale, dispersione e integrazione scolastica ed interventi di sicurezza e legalità a favore di minori.

In tempi recentissimi infine sono state poste le basi per la costituzione di ASM - Abitare Sociale Metropolitano, Impresa Sociale che gestisce viaPadova36 (http://www.viapadova36.it/), residenza che accoglie una molteplicità di persone e famiglie appartenenti a diverse tipologie sociali e che vede al suo interno anche alcune imprese commerciali; dell’Associazione Temporanea di Scopo per la gestione della Casa dell’Accoglienza a San Donato Milanese e dell’Associazione Temporanea d’Impresa per la gestione di Casa Chiaravalle, il più grande immobile confiscato alla mafia a Milano e dall’alto valore simbolico in tema di legalità, che viene e verrà utilizzato per fini sociali.

La crescita nel tempo della Strada è avvenuta sicuramente per l'impegno e le energie spese da tante persone – operatori, volontari, benefattori, obiettori, amici – ma quello che è accaduto e continua ad accadere va ben oltre la buona volontà dei singoli o della capacità organizzativa degli enti: ciò che è accaduto e che continua ad accadere genera stupore

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